Inganni ad arte
Abbiamo dato a questo articolo il titolo di una bellissima mostra fatta a Firenze qualche anno fa proprio sul tema dell’inganno visivo.
La mostra fu splendida, le opere raccolte giocavano sull’illusione ottica, ottenuta attraverso materiali e tecniche diverse. Dagli affreschi greco-romani ai capolavori dell’arte moderna europea era possibile vedere come l’arte del trompe-l’oeil spesso considerata frivola fosse una delle arti più popolari e durevoli.
L’intenzione esplicita di quest’arte pittorica è di ingannare l’osservatore attraverso l’ironia e l’umorismo oltre che con la tecnica.
“Ingannando l’occhio” è possibile ricreare ambienti e spazi usando il chiaroscuro e la prospettiva che dal punto di vista dell’osservatore risultano reali e tridimensionali.
Per ottenere un buon trompe-l’oeil di solito si lavora creando una scenografia che racchiude degli elementi funzionali che andranno poi a fondersi con gli elementi architettonici. Il tutto per dare la sensazione di essere veramente al cospetto di un mondo fisico.
Oltre a un’ottima conoscenza del disegno, della prospettiva e della tecnica per la sfumatura dei colori è importantissimo tenere in considerazione le sorgenti di luce dell’ambiente, valutando la loro natura e la loro direzione in modo che il soggetto rappresentato risulti illuminato da quelle luci e possa sembrare il più reale possibile.
Il trompe l’oeil è usato per ampliare e decorare visivamente ambienti chiusi e offrire la sensazione di spazi più grandi o confinanti con altri, come ad esempio nel caso del paesaggio tropicale che vedete nelle immagini.
In questo caso utilizzando colori acrilici abbiamo ricreato un’ambiente verde e fresco.
Ma i soggetti per questo tipo di lavoro possono essere molti, non soltanto paesaggi ma anche decorazioni ad intaglio, rifiniture murali ecc.
Dicono che “l’arte è magia liberata dalla menzogna di essere verità”… probabilmente è vero!